19/09/2018

IL VINO NELLA STORIA DI VENEZIA. PRESENTAZIONE DEL LIBRO A CURA DI CARLO FAVERO

Mercoledì 19 settembre 2018 alle ore 18.00 verrà presentato alla Biblioteca “La Vigna” il libro “Il vino nella storia di Venezia. Vigneti e cantine nelle terre dei dogi tra XIII e XXI secolo”, a cura dell’enologo Carlo Favero e pubblicata da Biblos Edizioni nel 2014.

Dopo i saluti iniziali del presidente Mario Bagnara, verrà proiettato un filmato di 35 minuti curato da Nereo Pederzolli, co-autore della pubblicazione, che racconta il forte legame tra la vite e la città lagunare. Seguirà la presentazione del volume con l'intervento del curatore Favero e di alcuni autori: Andrea Pitacco, Andrea Peressini, Danilo Riponti.

Accostare la città di Venezia al vino, e in particolare alla viticoltura, non è cosa semplice e immediata. Eppure la lunga storia della Serenissima Repubblica è punteggiata in modo evidente dalle tracce del vino sin dalle sue origini: indagare come, quando e in che misura è esistito il rapporto fra la città lagunare ed il vino è precisamente il fine di questo libro.

Dal XIII secolo ad oggi dunque, dalla nascita e sviluppo del commercio veneziano nell’Adriatico e nel Mediterraneo alla coltivazione delle varietà viticole in alcune parti della laguna (Torcello, Sant’Erasmo, Mazzorbo), fino alla scoperta della forte vocazione vitivinicola dell’entroterra, pian piano conquistato dalle grandi famiglie dell’isola. Venezi,a del resto parla, ancora della sua antica passione vitivinicola anche attraverso la sua toponomastica: alla riva del vin presso Rialto approdavano i barconi per la vendita del vino, nel sestiere Castello troviamo una calle de la Malvasia. Nei magazeni e nei bacari ci si dedicava al consumo delle “malvasie e dei rabosi”, ma c’erano anche le cosiddette malvasie, veri e propri “spacci” di vini ricercati, ambienti per gentiluomini. Percorriamo allora la storia del vino e di Venezia fino al 2014, anno in cui sono stati avviati dal Consorzio Vini Venezia, il Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano e le Università di Padova, di Milano e di Berlino, due progetti di studio per conoscere le varietà approdate, prosperate e in alcuni casi quasi scomparse nella laguna; da questo progetto sono stati realizzati due “vigneti rinati” (uno nell’isola di Torcello e uno nel sestiere Cannaregio) che raccolgono vitigni antichi, alcuni ancora misteriosi.

Questa pubblicazione raccoglie i contributi di alcuni tra i massimi conoscitori del rapporto tra Venezia e il vino e costituisce una base per una moderna storia dell’enologia della città lagunare. L’opera restituisce al lettore uno spaccato coinvolgente e preciso del tema, portando in luce elementi di grande interesse per questa antica relazione che non ha solo valenza storica, ma anche culturale.

Al termine degustazione del vino ottenuto dal vigneto che raccoglie la biodiversità viticola di Venezia ed entroterra, realizzato dal Consorzio Vini Venezia all’interno del Convento dei Carmelitani Scalzi in Venezia.

 

Iscriviti alla Newsletter di La Vigna