07/11/2018

INTRODUZIONE ALL'ARTE DELLO SPIEDO. PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI OTELLO FABRIS

Mercoledì 7 novembre alle ore 17.30 verrà presentato alla Biblioteca "La Vigna" l'ultimo libro di Otello Fabris "Introduzione all'arte dello spiedo" (Treviso, Zel Edizioni, 2018).

Quattrocentoquaranta pagine per un’introduzione a un tema? Tante sono quelle che Otello Fabris ha dedicato a narrare dell’Arte dello Spiedo.  A narrare, non a insegnare. Lo spiedo, atavico metodo usato dall’umanità per rendere edibili le proteine animali, non s’insegna. “Rosticceri si nasce, non si diventa”scrisse giustamente Anthelme Brillat Savarin  trecento anni fa, e Fabris sembra aver tenuto conto di questo aforisma, avendo rispetto per gli autentici maestri dell’arte, quelli che hanno dedicato vite intere, per imparare a fare quello che sanno fare.  Infilzare le carni sull’asta non basta, e il lavoro di Fabris spiega di quanta cultura si debba disporre, per poter portare in tavola preparazioni tanto semplici quanto memorabili; altro che “proteine edibili”!

L’autore presenta in queste pagine il frutto del suo lavoro, iniziato nel 2002 a Breganze (Vi), sua seconda patria e terra in cui lo spiedo è un retaggio trasmesso con passione da generazione a generazione, facente parte di una ritualità domestica legata anche all’ambito religioso, alle onoranze dovute agli antenati della famiglia, specialmente in occasione della festa della commemorazione dei defunti. Probabilmente - scrive Fabris - l’homo divenne sapiens nel momento stesso in cui scoprì che, per cucinare le carni senza scottarsi le mani, bastava infilzarle con un bastone, inventando il primo spiedo. Nelle pagine in questione si troverà come i profumi d’arrosto abbiano condotto l’umanità a scoprire i suoi rapporti con il divino, con il mito; e quanti e quali accorgimenti egli abbia trovato nel corso di millenni, per poter convivere condividendo un cibo che più che alla sazietà della fame, giova a quella dei sentimenti. “Ne è venuta un’opera scritta con questo spirito, attento, scrupoloso, ma anche ilare – scrive Fabris al suo lettore –. Insomma, un’opera succulenta e gustosa che spero apprezzerai, specialmente quando attenderai, paziente, che il tuo arrosto arrivi al punto giusto. Ti accompagnerà a immaginare il successivo”. Tuttavia la cosa più stupefacente è che tra le 300 ricette presentate, molte sono dedicate a spiedi insospettabili, come i grossi pesci e lo stoccafisso, le tettine di vitella, le chiocciole, persino le lendini, sulla scorta degli insegnamenti di Merlin Cocai.

Dopo la presentazione del nuovo presidente della Biblioteca Remo Pedon, dialogherà con l’autore l’ex presidente Mario Bagnara, autore di un’introduzione all’originale volume, affascinante anche per il ricco apparato iconografico.

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